Vicenda IRB: la contro-replica dell’Assessore Saracino
17 marzo, 2011, - Ultime notizie
Neanche la ricorrenza del centocinquantesimo anno dell’Unificazione dell’Italia ha placato la voglia di polemizzare del consigliere Soccio (PD). Sulla Gazzetta di Capitanata di oggi, infatti, è presente un suo discutibile comunicato che, con la scusa della dolorosa vicenda dell’Industria Resine Biccari, appare tutto finalizzato alla polemica politica nei confronti dell’Amministrazione comunale. Di seguito, puntuale, la replica dell’Assessore Saracino.
La voglia di apparire del consigliere Soccio, evidentemente lanciato nella sua perenne e solitaria campagna elettorale, davvero non conosce limiti e soste. Anche la dolorosa vicenda dell’IRB, dunque, diventa pretesto per la solita strumentalizzazione politica finalizzata a denigrare l’operato dell’Amministrazione che, al contrario di quanto sostenuto dal consigliere di minoranza, è in continuo contatto con i rappresentanti sindacali provinciali e sta facendo tutto il possibile per favorire una soluzione alla gravissima crisi aziendale dell’IRB.
Gli incontri avuti con il Presidente Pepe, con la parte datoriale, con il curatore fallimentare e con gli operai ed anche con l’assessore regionale Elena Gentile (per la costituzione di un Tavolo Tecnico per il Lavoro, anche alla presenza del locale segretario del PD) ed il consigliere regionale Sannicandro, in veste di legale di diversi lavoratori, non sono un mistero essendo stati celebrati nella Casa comunale ed alla presenza di tanti cittadini interessati. Tutto questo, evidentemente, deve essere sfuggito al consigliere Soccio e a chi, come lui, è soltanto e costantemente alla ricerca di una vetrina politica. Ed allora delle due l’una: o il difetto di comunicazione che attribuisce all’Amministrazione è tutto interno al PD (visto che né il segretario locale né l’Assessore Gentile lo hanno reso edotto degli incontri), oppure, pur di apparire sui giornali, è pronto a cavalcare qualsiasi cosa e persino a negare l’evidenza.
Costantino Soccio, dunque, si abbandona per l’ennesima volta ad un populismo pericoloso e preoccupante, ignorando le vicende giudiziarie che hanno riguardato l’IRB per tutto il 2010, ed invocando tavoli tecnici con il governo ed addirittura altre forme di proteste eclatanti. Tuttavia, al contrario di quello che vorrebbe far credere, Soccio non viene dalla Luna, essendo stato segretario politico dei DS e dirigente del PD durante le Amministrazioni precedenti e ricoprendo anche ruoli centrali nella CGIL di Biccari. Ebbene, non ci risulta che nel recente passato – nonostante l’impegno sindacale e i rilevanti ruoli politici ricoperti in partiti di maggioranza – si sia speso in quelle iniziative che adesso pontifica dai giornali o in altre comunque a favore dell’IRB e dei lavoratori. Così come non ci risulta che, da consigliere di minoranza, abbia prodotto, al di là di comunicati stampa autoreferenziali, proposte concrete per il proprio paese.
La serietà della questione e la gravità dei problemi, invero, dovrebbero suggerire – almeno su questi temi – l’abbandono di ogni strumentalizzazione politica e la riscoperta di una sincera e disinteressata passione civile a favore della nostra Comunità.
Rocco Dario Saracino
Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Biccari





La superbia è dei deboli e non ha mai ripagato nessuno.
Il rispetto e l’educazione sono doni che non sono concessi a tutti.
La libertà di parola per fortuna viene concessa proprio a tutti, compreso ai Consiglieri di minoranza del Comune di Biccari.
Certo è, che se chiedere delucidazioni, da parte dei cittadini, sul destino della fabbrica di Biccari, significa abbandonarsi ad un populismo pericoloso e preoccupante, vuol dire che probabilmente è l’assessore che vive su un altro pianeta.
Comunque lungi dal Consigliere Soccio polemizzare od offendere (sono prerogative che lascia ad altri), ma una domanda, piuttosto, si pongono tanti cittadini: “ma è possibile che in questo paese si sia arrivati al punto che non si può aprire bocca senza essere politicamente aggrediti?
Ma Assessore, di quale “vetrina politica” stai parlando? Di quale “campagna elettorale”,? Ma lei dove “campava” quando negli anni addietro era davvero una campagna elettorale giornaliera sia nei Consigli comunali che nella vita cittadina?
Tuttavia, se aver chiesto dove è finito il “famoso striscione” o aver chiesto d’informare i cittadini sullo stato attuale della fabbrica o su eventuali “proposte concrete” da parte dell’Amministrazione per aprire uno sbocco occupazionale, ha ancora una volta prodotto l’ira di alcuni, vuol dire che il cittadino comincia seriamente a chiedersi in quale tipo di democrazia stiamo vivendo.
Ad ogni buon conto, il cittadino nonchè Consigliere Soccio, solitario o accompagnato,non accetta lezioni di moralità o saper vivere da alcuno, tantomeno dall’assessore, non si ridurrà a “pecorone” ma continuerà la sua opera amministrativa, nel ruolo che gli è stato assegnato, per rispetto verso i tanti cittadini e il partito che oggi rappresenta e che ancora più numerosi gli dimostrano attestati di stima e di affetto: “la disponibilità” del sottoscritto al servizio della cittadinanza forse provoca l’invidia dei pochi.
Comunque ci tengo a precisare che l’Assessore Gentile prima ancora di avere l’incontro con ” i sindaci” dell’Appennino, ha chiamato il sottoscritto perché voleva la presenza di un membro del PD.
Il sottoscritto saprà valutare il buon operato dell’Amministrazione, e ove lo riterrà costruttivo, offrirà la propria collaborazione.
Conclude dicendo che se nel presente ha speso più del dovuto in opera di chiarimenti, per il futuro non sarà disponibile ad alcuna forma di provocazione.
Come ex operaio IRB, apprezzo la voglia di fare del consigliere Soccio, per poter risolvere la questione, ma mi domando, e non solo io leggendo l’articolo apparso sulla gazzetta del mezzogiorno del 17 c.m., il perchè non ha cercato allora, di utilizzare tutti i canali disponibili della politica visto che già era un dirigente di partito politico e sindacale,(gennaio 2008), come mai non è stato mai presente alle assemblee, con l’allora sindaco Giovanni Picaro, come mai non è stato mai presente alle proteste operaie sia in fatto di scioperi sia in fatto di occupazioni simboliche dell’aula consiliare, come mai non sa tutte le vicissitudini dell’Irb ed eventuali proposte per il futuro, dato che il tutto veniva e viene ancora seguito dai sindacati di categoria.
Inoltre spero che la presente non venga intesa come (cosa) politica, dato che questa faccenda ha coinvolto molte famiglie Biccaresi monoreddito ancora in causa con la stessa IRB.
Innanzitutto, in un contesto come quello biccarese, è assolutamente fuori luogo parlare di “aggressione politica” e addirittura interrogarsi sul “tipo di democrazia” che staremmo vivendo. In primo luogo perché nessuno può avere la patente di educatore altrui (difatti chi oggi parla di “educazione” e “rispetto” è uno dei massimi rappresentanti di quel partito che non più tardi di qualche settimana fa ha accusato il Sindaco di Biccari di essere un vero e proprio delinquente. In secondo luogo, perché, al di là di alcune scaramucce polemiche, viviamo in un contesto sano e tranquillo. Tant’è che, anche a proposito della vicenda IRB, ci stiamo confrontando attraverso i giornali ed internet senza nessun tipo di problema e nella massima tranquillità, addirittura direttamente sullo spazio libero del sito di Biccari Cambia. Anche per rispetto di chi, in altre zone del mondo o in passato in Italia, rischia ed ha rischiato per esprimere le proprie idee, sarebbe il caso che si abbandonasse questa inutile retorica che vorrebbe la democrazia in pericolo non appena qualcuno che non sia del Partito Democratico provi a dire la sua. Tuttavia, l’offesa maggiore che si può fare ai propri interlocutori politici e soprattutto ai cittadini è quella di mentire sapendo di farlo, oppure di bleffare per mettere in cattiva luce gli altri, in questo caso gli attuali Amministratori. Che cosa ha fatto il consigliere Soccio se non questo? Quando – sapendo che è esattamente il contrario – ha accusato il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di non informare la cittadinanza, quando ha messo in dubbio (salvo poi ammettere di essere stato avvertito dall’Assessore Gentile) l’effettuazione di tutti gli incontri che ci sono stati in Comune con Sindacati, Amministratore Delegato, Curatore Fallimentare Consiglieri ed Assessori Regionali (DEL SUO PARTITO!), quando ha fatto finta di non sapere che c’è stato un giudizio (andato male) sulla proposta di concordato preventivo presso il Tribunale di Lucera e che quel tipo di procedura per tutta la sua durata rende impossibile all’Azienda disporre dei propri beni e quindi fare trattative con altri privati … . La nostra risposta è stata immediata proprio perché non ci aspettavamo da chi è informato sulle vicende amministrative e da chi è stato ed è dirigente politico e attivista sindacale (purtroppo senza incidere positivamente sulla vicenda) un comportamento del genere. La risoluzione di questi ed altri grandi problemi dovrebbero richiedere un atteggiamento più sincero e responsabile da parte di tutti e soprattutto dovrebbero suggerire l’abbandono di ogni polemica politica. Anche perché l’IRB non si salva con i comunicati stampa o con le visite guidate ai candidati sotto le elezioni, ma – forse – con l’impegno comune, la serietà e, certe volte, anche la discrezione.
R. Dario SARACINO
…. senza parole !!!