Approvato il regolamento comunale per la raccolta dei Tartufi

15 febbraio, 2011, - Ultime notizie

Finalmente anche a Biccari entra in vigore il regolamento per la ricerca e la raccolta dei tartufi. Grazie a quest’importante atto amministrativo viene colmata dall’Amministrazione Mignogna una lacuna che perdurava dal lontano 2003, anno in cui con  la legge regionale n° 10 si era demandato ai Comuni il compito di regolamentare le modalità di raccolta. I punti salienti del regolamento approvato nel corso dell’ultimo consiglio comunale e pienamente condiviso con gli appassionati locali, sono i seguenti:

-          realizzazione di un’area “Raccolta Tartufi riservata” sul territorio comunale, che coincide  con l’area S.I.C.;

-          raccolta libera per i residenti che ne fanno richiesta e che sono in possesso dell’apposito tesserino;

-          raccolta subordinata al rilascio di un’autorizzazione comunale per i non residenti (15 autorizzazioni annuali concesse);

-          quantitativo massimo di 2,5 Kg;

-          chiusura nelle giornate di lunedì e mercoledì per i residenti;

-          apertura nelle giornate di mercoledì e domenica per i non residenti.

Soddisfazione da parte dell’Assessore all’Agricoltura Francesco Sessa: ”Con questo regolamento finalmente poniamo un paletto importante nel campo della tutela e della salvaguardia del nostro territorio. Da troppo tempo infatti, il nostro comune veniva letteralmente saccheggiato da cercatori di tartufi senza scrupoli. Esprimo inoltre la mia personale soddisfazione per aver ottenuto il benestare anche dalla minoranza, visto che il regolamento è stato approvato all’unanimità. Mi auguro che in futuro si capisca l’importanza di questi atti amministrativi e si collabori per il bene del nostro paese.”

8 commenti to “Approvato il regolamento comunale per la raccolta dei Tartufi”

  1. francesco scrive:

    è un provvedimento anticostituzionale ed in ol tre puo essere un incentivo per altri comuni a formare tipo delle dogane a pagamento per l’ingresso nei comuni. non credo che sia molto bello tutto cio.
    aumentate i controli per salvaguardare il territorio

  2. giuseppe scrive:

    era meglio aumentare i controlli anzi che fare questo regolamento la legge è una e dovrebbe essere nazionale in questo caso credo che tra una conoscenza e l’altra succede che chi razziava sul territorio sarà uno di quei non residenti che continuera a razziare e devastare un paradiso incontaminato come il vostro territorio.

  3. dionisio de mercurio scrive:

    E’ la classica operazione che si compie per accontentare qualche amico. Io da un giovane sindaco mi sarei aspettato l’apertura del paese ai forestieri, ai turisti di qualsivoglia natura, invoglierei la gente a venire per conoscere le nostre terre,molto belle, e non mi aspetterei di essere discriminato(puoi venire quando lo dico io o quando i locali te lo consentono). Penso proprio che il paese non abbia dato un bell’esempio sul piano della civiltà e della libertà delle persone(c’è una legge nazionale che regola la materia). Personalmente non credo che la regione Puglia intendesse questo quando ha demandato ai comuni la regolamentazione. Ma tant’è. Buon lavoro signor sindaco e che sia sempre più illuminatneo.

  4. tartufi campoli scrive:

    i miei Complimenti all’ amministrazion e ai tartufai di biccari, !!!!!!!!!!!!!!!!!!
    sono 10 anni che io venivo a tartufi li e mio padre oltre i 20…
    se nn era per i cavatori del mio paese, voi a quel lago al massimo ci andavate a prendere il sole…. ora siete diventati tutti scenziati del tartufo…. in fine voi meridionali dite che siete abbandonati dal resto dell’italia, ma se avete questa mentalità!!!!!!!
    cmq ancora congratulazioni sig. sindaco per questa bella trovata, ma devo dirle che visto che una zona di tartufi può essere sfruttata al massimo per 20/25 anni e i miei paesani sono arrivati lì da oltre 20 anni, mi dispiace dirle che ormai è una zona sfruttata e tra qualche anno ci nascerà al massimo qualche chilo per una abbuffata paesana… bella trovata amministrazione!!!!!!

  5. Don Chishotte scrive:

    Con quest’operazione si pone fine ai cercatori di tartufo che deturpano il territorio. Se un biccarese si reca a Roma paga per visitare i musei? Così chi non risiede paga per cercare i tartufi. Dove è lo scandalo? La verità è che fino ad oggi vi è andata di lusso…era conveniente venire a Biccari lasciare pochi spiccioli (al massimo una bevuta), deturpare il territorio e scappare. CHI VUOLE PUO’ CONTINUARE A VENIRE, BASTA PAGARE 200 EURO ALL’ANNO (CIRCA 0.50 EURO AL GIORNO).

  6. tartufi campoli scrive:

    Caro Don Chishotte,
    mi dispiace ma devo contraddirla…
    non so se lì ci sono cavatori che fanno di questo hobby un lavoro, e se ciò esiste si metta nei loro panni..
    LE SPIEGO:
    se tutti i paesi creassero questa specie di dogana,(come voi avete fatto), il suo concittadino sarebbe costretto a “lavorare” due mesi l’anno,(perchè iì altre specie al di fuori dello scorzone nn ci sono) senza tenere conto che ci sono stagioni dove la raccolta è magrissima…
    Per quanto mi riguarda, per la deturpazione del territorio bastava solo aumentare i controlli e non tabellare una zona…
    Infine, voglio solo puntualizzare che quella zona andrebbe migliorata attraverso atti per la salvaguardia e lo sviluppo del tartufo e nn tassata come avete fatto!!!!!!!!!!!

  7. Carlo ponchione scrive:

    E molto meglio aumentare i cntrolli per certe persone che rovinano tutto

  8. Carlo ponchione scrive:

    Aumentate i controlli per i bracconieri che non rispettano le date di raccolta

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