Accesso agli atti: il PD tra un buco nell’acqua ed il fuoco amico…

20 luglio, 2010, - Ultime notizie

Dispiace dover commentare le farneticanti dichiarazioni del gruppo consiliare del PD secondo le quali la nostra Amministrazione avrebbe – nientepopodimenochè  – introdotto una sorta di “legge bavaglio” per ostacolare l’accesso agli atti dei consiglieri di minoranza.

Dispiace innanzitutto perchè non è vero. E, soprattutto, perchè ha tutto il sapore di un’imboscata gratuita e meschina, aggravata peraltro da un’evidente malafede.

Un minimo di onestà intellettuale imporrebbe ai consiglieri di minoranza ed al loro segretario di partito di ammettere la disponibilità e finanche la cordialità che solitamente ricevono dai dipendenti comunali e dagli amministratori.  Un clima che non ha nulla a che vedere con quello che ha caratterizzato i dieci anni precedenti durante i quali  – loro sì –  hanno amministrato con il coltello tra i denti, con un’arroganza ed una prepotenza senza precedenti nella storia politica biccarese. Immaginando che le “superiori ragioni di partito” non consentiranno loro di porgere le dovute scuse agli amministratori, si spera che trovino il modo per farlo almeno nei confronti dei dipendenti comunali. Gli sforzi per creare una stagione politica nuova, del resto, passano anche attraverso delusioni di questo tipo…

Sta di fatto che alcune richieste di copie, non ancora esaudite, ed una lettera del consigliere Soccio (arrivata come un “suggerimento” ed oggi spacciata per interrogazione), non ancora riscontrata, hanno ben presto fornito il pretesto  ai consiglieri di minoranza per buttarla in caciara, fino a voler dare un significato “politico” (paventando l’ostruzionismo della nostra amministrazione) ad un semplice e banale inconveniente tecnico.

Il ritardo nella predisposizione delle copie richieste, infatti, lungi dall’essere stato ordinato dal despota di turno (che farebbero meglio a cercare a casa loro), è stato causato unicamente dalla momentanea indisponibilità della fotocopiatrice.

Tanto, del resto, è emerso dalla relazione che il Sindaco, “al fine di accertare la veridicità di quanto pubbicato e le eventuali responsabilità”, ha immediatamente chiesto al responsabile Salvatore Casasanta (che si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito del Comune di Biccari). Stando alla relazione del responsabile AAGG, non solo “Sinora tutte le richieste di accesso inoltrate sia dai consiglieri di minoranza che da qualsiasi cittadino vengono puntualmente esaudite da questo ufficio entro i trenta giorni previsti dalla vigente normativa in materia”, ma con i consiglieri di minoranza sarebbero stati presi anche degli accordi “finalizzati ad uno snellimento delle procedure” secondo i quali  “i consiglieri di minoranza inoltrano istanza di accesso e quando le fotocopie di tali atti sono pronte, l’addetta all’ufficio protocollo provvede a chiamare al telefono il consigliere interessato avvertendolo della possibilità del ritiro delle copie predisposte”. Proprio sulla base di tali rapporti collaborativi (altro che legge bavaglio!!!), i consiglieri comunali di minoranza sono stati prontamente avvisati del momentaneo disagio dovuto alla indisponibilità della fotocopiatrice. Scrive Casasanta (il responsabile): “Di ciò si è provveduto ad informare puntualmente i consiglieri chiedendo scusa per il disagio causato e per l’impossibilità di rilasciare le copie entro i termini  previsti” . Notizia che evidentemente l’altro Casasanta (il capogruppo PD) ha pensato bene di non considerare…

È di tutta evidenza, quindi, che da parte dell’Amministrazione comunale non vi è stato, né mai ci sarà, alcun intendimento ostruzionistico ed oscurantista, essendo queste liturgie appartenenti ad un passato di arroganza e prepotenza per il quale non si possono avere nostalgie. A conferma di ciò, del resto, è appena il caso di ricordare che abbiamo più volte pubblicamente invitato i consiglieri di minoranza a costituire una commissione consiliare per l’aggiornamento dello Statuto e dei regolamenti comunali in modo da poter scrivere insieme le regole del gioco democratico, ricevendo in cambio sempre un netto rifiuto.

Il fatto è che la mancanza di argomentazioni fa fare spesso dei buchi nell’acqua. La smisurata voglia di sparare a vanvera, invece, rischia di diventare fuoco amico…

Lascia un commento